Riconoscere un bravo formatore

Questo è un articolo che parla di coloro che fanno un mestiere bellissimo come quello del formatore. Ma allo stesso tempo non tutti comprendono le difficoltà e le competenze che servono a individuare un bravo formatore.

Prima di parlare delle caratteristiche vorrei allontanare dalla metodo Domi la figura del Formatore Guru, quello che ha tutte le soluzioni! Io dico sempre ai miei allievi di seguire più corsi possibili anche con altre società per crearsi una cultura propria e poter decidere i migliori percorsi personali di formazione. Se il guru avesse realmente la soluzione su tutto, come afferma di possedere, sarebbe miliardario e proprietario di tantissime attività. 

Il personaggio che ha creato la schiera di adepti, all’ente di formazione più o meno accreditato che come unico scopo ha portare a casa margine a scapito della qualità. Il mondo formativo comprende troppi furbetti, che spacciano per formazione ciò che non è; migliaia di guru e santoni che cercano di indottrinare con la rivelazione di metodi, tecniche, segreti, strategie, modalità semplici e velocissime per fare le cose e diventare i migliori in un battito di ciglia.

Darvi lo stretto indispensabile per tenervi connessi a un cordone ombelicale che a voi restituisce un po’ di ossigeno e a loro regala prestigio, denaro e fidelizzazione. Se quello che propongono fosse formazione loro sarebbero formatori, coach, mentor, counselor e non guru o professorini. Il più delle volte il corsista non conosce la differenza tra le varie figure e segue ciecamente chi si autoproclama figura di riferimento detentrice della verità.

Se non verrete formati bene non sarete mai liberi di utilizzare autonomamente degli strumenti, ma ci sarà sempre qualcuno che vi dirà quali strumenti utilizzare e come farlo per ottenere il successo. Attenzione, perché questa attività si chiama addestramento e non formazione. Questa tipologia di insegnamento piace ai più pigri, quelli che vogliono la pappa pronta per ottenere risultati.

I formatori sono scarsamente efficaci

Vediamo quali sono le problematiche che riguardano le figure che dovrebbero formare:

Incapacità a mantenere l’attenzione. – L’attenzione dei corsisti è difficile da conquistare e da mantenere e la maggioranza dei formatori hanno enormi problemi nella gestione di questo processo cognitivo. Esistono delle modalità che permettono di sfruttare al massimo questa risorsa e mantenere alta l’attenzione dell’auditorio anche per ore.

Mancata conoscenza delle modalità formative. – Per rendere interessanti e apprendibili dei concetti occorre conoscere bene le dinamiche di apprendimento. Esistono numerosi studi che spiegano come presentare i concetti e quali modalità utilizzare affinché chi deve apprendere abbia maggiori possibilità di comprendere e poter riutilizzare quanto viene presentato.

Scarsa preparazione sugli argomenti. – Ti hanno chiesto di fare il formatore di un certo argomento, non puoi essere impreparato su quell’argomento, sembra banale come concetto, ma vedo che non lo è per nulla. Gli auditori sono lì per ascoltare te e devi essere pronto a parlare e descrivere al livello adeguato richiesto. Come corsista e azienda, diffida dai formatori che hanno troppi corsi su argomenti totalmente disconnessi tra loro.

Presunzione. – “Sono preparatissimo su questo argomento e l’unica modalità corretta è la mia”, “Insegno proprio quest’argomento/Sono da 30 anni in questo settore, pensi che non lo sappia?”. Il formatore che crede di sapere o di essere arrivato non ottiene grande appeal con chi lo sta ascoltando. Lo stesso vale per chi cerca di inculcare concetti, senza tenere in considerazione il punto di vista altrui.

Hai mai pensato di seguire un corso Domi, Avrai la possibilità di organizzare un corso direttamente nella tua struttura, con un formatore personale dedicato esclusivamente alle tue esigenze.

By | 2017-12-11T10:40:01+00:00 dicembre 11th, 2017|Uncategorized|