La farmacia 3.0 non ha bisogno dello shop on line

 

Il titolo di questo articolo va sicuramente contro corrente. Ma in realtà vogliamo dire semplicemente che aver un e-shop non basta. Il cliente dell ‘acquisto on line è sempre alla ricerca di sconti e occasioni e questo impedisce le piccole farmacie di essere concorrenziali con le grandi realtà.

Ma analizziamo le esigenze di un nuovo tipo di cliente, quello 3.0 appunto. I clienti  pretendono un’esperienza d’acquisto coinvolgente e personalizzata, che passi anche e soprattutto dal digitale.

Proprio questo ultimo motivo sembra poter fare la differenza, spingendo la farmacia ad una svolta decisiva in cui il cliente può realmente percepire le differenze da tutte quelle realtà distributive che puntano al “fast-cosmetico” e all’impulsività d’acquisto (ne è un esempio Kiko).

In queste settimane ogni reparto cosmetico delle farmacie si sta preparando al San Valentino, uno dei momenti dell’anno più importanti nel mondo del Beauty per la forte incidenza che può avere sulle vendite.

Quale miglior occasione se non il San Valentino quindi, per mettere al centro dell’attenzione il cliente e capire quali sono le sue esigenze?

Il consumatore diventa il focus dei brand, soprattutto in un settore come il beauty in cui l’obiettivo è proprio la cura personale, la coccola verso sé stessi.

Il negozio diventa digitale: nasce la framacia 3.0 (e non parliamo solo di e-commerce)

Ebbene sì, perchè nonostante la corsa all’e-commerce in questi ultimi anni sia diventata sempre più diffusa (e non mettiamo in dubbio che sia necessaria per certi punti di vista), esistono molti altri mezzi che ci permettono di integrare on line e off line, store fisico e mondo digitale.

Oggi chi entra in farmacia appartiene ad un target medio-alto spendente, ma non si possono ignorare i cosiddetti Millennials (i nati tra gli anni ’80 e gli anni 2000) che secondo alcune stime entro il 2020 rappresenteranno il 30% degli acquisti effettuati sul mercato (Dati Accenture 2016).

Questo genere di consumatori è iperconnesso e alla ricerca di innovazione anche quando entra nel punto vendita.

“La crescita di App e specchi digitali sta rendendo più facile e divertente la sperimentazione virtuale con il make-up. I singoli brand devono rendere il loro canale on line attraente, rendendo il processo d’acquisto più coinvolgente.” (Beauty Trend Watch, 2016)

La realtà virtuale o una più semplice gamification, o ancora un’App possono fare la differenza, intensificando l‘esperienza sensoriale, caratteristica distintiva della farmacia.

Ma quello su cui vogliamo farti riflettere è che il mercato della farmacia sta evolvendo e non si può ignorarlo rifugiandosi nel “ma i miei clienti non cercano questo”.

I dati parlano chiaro. Ciò che fa la differenza tra lo store di ieri e quello di domani è la strategia in grado di integrare tutti i punti di contatto tra il negozio e il cliente.

 

By | 2018-01-10T10:39:20+00:00 gennaio 10th, 2018|Pharma|